La pianta, priva di toponimi, raffigura la Paduletta di Livorno. Sono indicate con precisione la rete di canali e fossi di scolo presenti nelle tenute dei Campetti e dei Sedici) le diverse colmate in atto e le lame (del Galanchio e dei Portacci). Da notare in particolare la proposta di sistemazione della tenuta del Calambrone. (Cfr. c. 196-1).