L’ingegnere Bernardino Tozzetti, autore della mappa, nel corso di una delle sue tante visite, l’11 giugno del 1787 non mancò di verificare anche la costruzione di una nuova strada “per Torrenieri fino al torrente Asso, passato il quale ne viene la dolce salita fino al podere dello spedale Pannilini, quale per mezzo di piccoli sbassi, slargamenti, e ripieni é da cavarvi una strada molto agevole, commoda e servibile”. Come si deduce dalla pianta, il Tozzetti aveva potuto individuare un “non indifferente scrociamento di strada” segnalato con linee puntate di nero che divideva la “chiusa Sansedoni” conducendo in linea retta al torrente “Asso” nel punto in cui era necessario un ponte che garantisse un transito sicuro anche in tempo di piene. Il restante tratto di strada procedeva: dal podere detto dello “Spedale” “passando per macchia serena e di poi per sodaglie cretose” attraversava il podere dell’”Ampella” delle Madri del Santuccio fino al confine con le comunità di San Giovanni d’Asso e Trequanda lasciando a sinistra la strada “vecchia” che conduceva al “termine” divisorio dei beni Martinozzi e Pannilini. Stabilito l’intenerario del nuovo percorso restava l’annoso problema delle competenze