Il disegno raffigura il nuovo “Ponte sopra la Farma ai Bagni di Petriolo in continuazione della Strada Regia Senese al confine della Provincia Inferiore”, eseguito dall’architetto-ingegnere Antonio Capretti sulle indicazione del matematico regio Pietro Ferroni. Secondo il Ferroni occorreva trasformare le travature e le steccate del vecchio ponte in tre archi con parapetti in muratura. L’attuale sistemazione infatti non permetteva quello che i maestri dell’arte grafica chiamavano “Euritmia”, ossia la corrispondenza uguale delle parti. Non era necessario porre mano alle fondamenta delle pile “essendochè rispetto al Ponte di Petriolo posano parte sopra dei scogli, parte sopr’altre pile più antiche, rovesciate e quasi sepolte nell’alveo del fiume”. La spinta dei nuovi archi dalla forma ellittica, raffigurati nel disegno (n° II) costituiva un problema a causa delle colline laterali dove “correva incassata la Farma”. A tal proposito sarebbe stato indispensabile lavorare sulle fiancate del ponte anziché sulle pile ed ampliare la “carreggiata di presente ristretta e pericolosa”. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 2088, Ins. I: [Relazione sopra i ponti della Strada Regia Grossetana], Pietro Ferroni, 1785, Settembre 13. Sulla medesima questione si vedano a tale proposito le mappe ASS, Quattro Conservatori 2088, ins. 01, nn. 71, 73.