La manutenzione dei cosiddetti “Ponti Grandiosi” posti nelle “Strade Regie Consolari” dello stato Senese spettava alle “Pubbliche Casse” delle Comunità, sulle quali presiedeva il Magistrato dei Quattro Conservatori. Successivamente, il mutuproprio Reale dell’11 aprile 1782, stabiliva che tutti i ponti vennissero dati in accollo alle rispettive comunità nel cui distretto e territorio essi erano situati. Veniva inoltre concesso per mezzo di “benigno rescritto” piena facoltà all’Auditore del Governo ed al Provveditore del sopraindicato Magistrato di prendere tutti i necessari provvedimenti volti a garantire il buono stato delle fabbriche. Per quanto riguarda questa pianta, la comunità di Sovicille, che ospitava i due ponti di “Petriolo” e “Macereto” nel proprio circondario, decise di affidarne la consueta visita ai periti Domenico Bartaloni e Florenzio Razzi, quest’ultimo come rappresentante dei Quattro Conservatori. In quest’occasione, oltre a verificare lo stato di usura delle strutture, la spesa annuale per il loro mantenimento venne anche presa in cosiderazione l’idea della loro totale rifondazione. La relazione dei due citati ingegneri (corredata alla mappa) dedica la prima parte al “Ponte a Macereto” e la seconda al “Ponte di Petriolo”. Si veda a tal proposito: ASS, Quattro Conservatori 2088, ins. I: Relazione sopra i ponti Macereto e Petriolo, Domenico Bartaloni e Florenzio Razzi ingegnere, 1784, settembre 3.