Nell’anno 1789, presso il fiume Arbia, nel tratto limitrofo al “Vado di Pianella” (Si), si verificò una piena straordinaria che danneggiò il ponte edificato dall’ingegner Razzi nel 1785. Nel 1790 (come ci mostra il disegno) si dovette intervenire nuovamente sulla struttura per evitare che un’altra piena potesse rimettere in crisi l’intera opera. Nel 1793 il Razzi per renderlo più solido ed al tempo stesso pianeggiante, propose di incrementare il bastione e di rialzare ed allungare i muri. Poiché nelle parti superiori della struttura potevano esserci delle fuoriuscite di acqua che avrebbero danneggiato le terre limitrofe ed in particolare quelle del Conte Bentivogli, il Razzi decise di fare eseguire un “argine di riparo” con una serie di alberi e “salci” a carico del signor Bentivogli o della comunità interessata. Secondo l’ingegnere, per rendere la fabbrica “in uno stato di sicurezza morale che non possa dar timore per ragioni di trabocchi” non si poteva valutare una spesa inferiore ai 700 Scudi. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 2088, ins. II: [Relazione sullo stato del Ponte di Pianella dopo le rovine provocate dalla straordinaria piena del 1789].