La tavola è stata realizzata per mostrare i lavori che devono essere eseguiti nel tratto del torrente Ema presso il ponte di San Felice, con l’indicazione degli interventi da realizzare in seguito ai danni provocati dall’esondazione delle acque nei terreni del Priore di Pistoia Donato dell’Antella e degli eredi di Antonio Tempi. I lavori, che consistono nella realizzazione di un muro (A) nella fiancata destra del ponte e di una steccaia (B), sono necessari anche per evitare danni nella proprietà del sig. Agnolo Acciaioli. Da quanto scritto sotto il disegno, le spese saranno a carico dei tre proprietari e la gestione dell’affare sarà affidata a Cristofano Marzi Medici auditore di S.A.S. Il progetto viene approvato e sottoscritto da Donato dell’Antella il 26 aprile 1632, mentre Agnolo Acciaioli e Vincenzo Strozzi, procuratore degli eredi Tempi, sottoscrivono il 27 aprile 1632. E’ invece del 5 settembre 1632 la dichiarazione di Cristofano Marzi Medici, che stabilisce la suddivisione delle spese in cinque parti: una spettante al Tempi, due a Donato dell’Antella e due ad Agnolo Acciaioli.