L’ampia prospettiva d’occasione, correlata ad un’impresa militare dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, inquadra la città basso-collinare costiera di Brisch in Algeria, toponimo di cui non si trova riscontro negli insediamenti contemporanei. In questa raccolta (n. 21) esiste un’altra veduta, relativa all’assedio di Bona in Algeria, effettuato sempre dai Cavalieri di S. Stefano, datata 1607 e firmata da Remigio Catagallina, al quale si può attribuire anche la presente veduta di Brisch. La città costiera è raffigurata con le sue fortificazioni, la porta e le moschee, e con le strade (fra cui quella per Algeri), con la flotta stefaniana che l’attaccò (all’attracco nel litorale roccioso) e che se ne impadronì temporaneamente all’inizio del XVII secolo. La figura è animata da galere e militari armati che combattono o si spostano nel terreno roccioso e in parte boschivo dell’area.