La pianta raffigura, con particolare ricchezza di dettagli, i terreni dell’ospedale di San Girolamo alla Lastra e del Poderuzzo, posti lungo la via bolognese. I primi sono indicati con i numeri 9-11, mentre gli altri con i numeri 1-8. Come possiamo vedere, la casa da padrone (B) e da lavoratore (A) del Poderuzzo e l’edificio dell’ospedale (D) con la casa dello “spedialiere” (E) sono riuniti in un unico caseggiato lungo la via vecchia bolognese, non lontano dalle case dei Tortori Scarpellini, in località “Rota”. Il disegno mostra, in particolare, la variazione di andamento della “via che va ai Cappuccini”, dopo la realizzazione della nuova strada bolognese e i diversi muri costruiti da Nicola Semplicini sopra le terre del Poderuzzo e dell’ospedale. Sono inoltre riportati altri manufatti, quali il bottino principale delle fontane del duca Salviati (P) e due antiche fontane (Q) situate nei terreni del Poderuzzo, “serrate con lapida di pietra”, probabilmente sempre a dimostrazione dell’illecita variazione del tratto di strada che va ai Cappuccini. Apprezzabile, infine, la restituzione dell’uso del suolo con sfumo di colore e simboli e la indicazione delle proprietà di confine (Caramelli, PP. di San Michelino Visdomini, Gerini, MM. di San Francesco, Giraldi, Ronconi, Becattini, Carducci).