E’ raffigurata la pianta del podere del Bigallo posto lungo la “Strada Maestra che da Legnaia va a Scandicci”, concesso a livello a Giovanni del Montagna. Costituito da terreno “vitato, fruttato e gelsato”, presenta una superficie di stiora 76, panora 8 e pugnora 9 e confina con le proprietà del cav. Altoviti e del conte Galli. La pianta è stata realizzata per una controversia sorta con quest’ultimo, in merito ad un problema alla gronda della tettoia della “villetta da padrone”, che troviamo indicata con una linea punteggiata e con la lettera F. In alto, a sinistra, è riportata la veduta dell’edificio che, oltre alla casa padronale, comprende anche quella da lavoratore. In questo disegno, sempre ai fini della controversia, è segnalata l’altezza “antica” e “moderna” del ciglio. Sull’affare cfr. cc. 405r-405v – tomo 4-I e c. 136/2 – tomo 4-II.