Sono raffigurati due appezzamenti di terreno lavorativo e “vitato a prode” di proprietà dello Spedale di San Bartolomeo di Monsummano, che sono tenuti a livello dalla famiglia Bolognini. Il primo, posto in località Termine lungo la via del Piano, presenta una superficie di quartieri 4, scale 6 e pertiche 3 e confina con i beni della Chiesa di San Niccolò di Monsummano (concessi a livello a Giovan Francesco Bartolozzi), di Marco Martini e del cavalier Bardi di Pistoia; il secondo, posto in località Lavacchio, presenta invece una superficie di quartieri 2 e scale 27 e confina con la proprietà della Chiesa di San Niccolò (in parte concessa a livello a Bartolomeo Froli), dell’Opera della Madonna della Fonte Nuova di Monsummano (concessa a Giuseppe Cinelli) e di Tommaso Antonio Finocchi.