Sono raffigurati due appezzamenti di terreno di buona qualità (si parla infatti di terra “lavorativa ulivata, vitata, querciata”, solo in parte “soda e inculta”, e di “lavorativa vitata per prode”) di proprietà dello Spedale di San Bartolomeo di Monsummano, che sono tenuti a livello dalla famiglia Bolognini. Il primo, posto in località Naccarelli o Piastre, presenta una superficie di quartieri 25 e confina con i beni di Marco Martini, dello Spedale di Santa Maria Nuova, di Alessandro Giusti, della Chiesa di San Niccolò e di Antonio Lottini; il secondo, posto in località Cisterna. presenta invece una superficie di quartieri 3 e confina con il livello di Giuseppe Cinelli (Opera della Madonna della Fonte Nuova), con il livello di Bartolomeo Froli (Chiesa di San Niccolò di Monsummano) e con la proprietà di P. Giovanni Guerrieri. Sul primo appezzamento è presente, come possiamo vedere, una casa composta di tre stanze.