Si tratta della pianta del piano terreno dello Spedale di Pontedera, che risulta allegata ad una relazione scritta (c. 255) da Angelo Maria Mascagni, in merito ad un progetto di ristrutturazione dell’edificio. In base a tale progetto, la sezione maschile avrebbe dovuto essere sistemata nelle tre stanze del piano terreno, mentre quella femminile nel piano superiore a tetto. Per quanto riguarda gli interventi di natura strutturale, era prevista la realizzazione di un vespaio nelle stanze del piano terreno, oltre alla sistemazione dei muri esterni, dei palchi e del tetto. Il tutto per una spesa calcolata di circa 60 ducati. Si ipotizza, inoltre, di affittare la casetta del capitano Gambaccini per il custode e di realizzare un eventuale terrazzo sul tetto, da utilizzare soprattutto per la biancheria. In questo caso le spese aumenterebbero di 30 ducati.