Nella tavola è raffigurata la pianta del convento e della chiesa di Sant’Antonio di Firenze, posti all’incontro fra la via Nuova e la strada di Gualfonda (Valfonda). Come possiamo vedere, il progetto prevede la realizzazione, lungo due lati dell’ampio giardino, di diverse stanze, come lo stanzone per riporre le piante degli agrumi, la stanza per fare il pane, la dispensa, il refettorio, la stanza “scaldarsi”, la foresteria, la stanza di ricreazione e la computisteria. Quest’ultima stanza potrebbe essere ricavata dalla riduzione di altro ambiente, se venisse realizzata la scalinata mostrata con una linguella di carta sovrapposta al disegno. Tutte queste stanze sono accessibili mediante un lungo corridoio parallelo alla via Nuova e con accesso principale dalla strada di Gualfonda. Di fronte alla dispensa e al refettorio, separati dallo “scaricatoio per i commestibili”, si trovano la cucina e la stanza “da lavare i piatti e tinello”, oltre ad un piccolo cortile e la cantina. Per quanto riguarda la chiesa viene indicato un “cappellino” per la benedizione dei cavalli e la sagrestia con relativo passaggio dietro al coro.