Sono raffigurati due appezzamenti di terreno, uno sodo con castagni e l’altro sodo con castagni e scopi (erica arborea), situati rispettivamente a Teverina e Valle Dame (Cortona) e tenuti a livello da Cammillo Mancini. Il primo presenta una superficie di tavole 51 e confina con i terreni della Cura, di Monaldo Monaldi e delle Monache delle Contesse. Il secondo presenta, invece, una superficie di stiora 2 e confina con i terreni di Monaldo Monaldi e di Antonio Crocioni. Il valore di questi appezzamenti è stimato rispettivamente in “scudi 25 in circa lo staioro” e “scudi 20 in circa lo staioro”. Nella descrizione riportata a sinistra, per quanto riguarda il secondo appezzamento è precisato che “lo Spedale ne godeva solo che Tavole 52, e che però ne è stato ricuperato dai confinanti staia uno, e Tavole quarantotto”. Nella descrizione che troviamo alla fine del fascicolo, l’agrimensore Giovan Battista Dionigi spiega di aver riscontrato la mancanza di alcune piante e la necessità di rinnovare una parte di quelle presenti per evitare che i terreni perdano il loro valore, in quanto i terreni nelle zone di montagna “sono sterili” e “non hanno prezzo se non sono muniti di castagni” (c. 19). L’orientamento delle due piante è nord in alto ed sud-ovest in alto. Per il primo disegno la misura righello è di 70 mm.