Come esplicitato dal titolo, il disegno vuole mostrare, evidenziando il tutto con il color “verdegiallo”, l’estensione di alcuni terreni posti presso la Villa d’Aboca, che rientrano sotto la denominazione di “Quarta parte de’ Ranchi” di Sansepolcro, e che risultano tenuti a livello da Marco Batistelli. La rappresentazione, attenendosi anche al Libro de Proventi dell’anno 1628 e al contratto di conduzione del Batistelli datato 9 aprile 1680, riporta i confini con le proprietà limitrofe, tutte dettagliatamente segnalate, così come gli insediamenti (Villa della Montagna, Podere del Prato del Volpe, Aiola, Casa de’ Galeotti nell’Aiola, Case del Batistelli, Marrano, Case del Galeotti nel Faggiuolo, Chiesa di Aboca, Fabretto, Cerreta, Molino de’ Mosci, Podere della Calla, Podere della Spinella di Sotto, Podere del Temperi, Podere del Capitolo), restituiti simbolicamente in prospettiva, la rete stradale (via della Seca che va al Borgo, via del Vado che va alla Bozza, via di Sabbiaselli, via dell’Aiula che va all’Alpe, via delle Cortine, via della Qualiqua) e la rete idrica (fosso della Grillena, fosso delle Cortine, fosso della Macchia del Morino, fosso del Vado e di Casafasoli, fosso del Faggiuolo, fosso della Citerna, fosso di Cerreta, fosso delle Motte, fosso delle Corbaie, fosso della Calla, fosso de Bagnoli, fosso della Spinella, fosso del Ronco di Rocco, fosso di Schianta e fosso di Capriglia). Nelle annotazioni, per ovviare alla mancanza di scala, si dà indicazione delle distanze: 5 miglia fra il Podere del Prato del Volpe e Fabretto e 2 miglia fra i fossi di Casafasoli e di Capriglia.