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Soresina, Giuseppe

Perito architetto e ingegnere di origine svizzera, operò per lo Scrittoio delle Regie Possessioni, dove fu aiuto di Angiolo Maria Mascagni. La sua attività è documentata dal 1738 al 1760 circa.

Fra i numerosi incarichi ricoperti come ingegnere per conto delle Regie Possessioni si ricorda quello di aver fatto parte, con Bernardo Sansone Sgrilli, Angiolo Maria Mascagni, Giuseppe Maria Forasassi, Giuliano Anastasi e altri, del gruppo di ingegneri e cartografi, al servizio dello Scrittoio, coordinato da Giovanni Maria Veraci, impegnato nel rilevamento e nelle realizzazioni delle piante delle fattorie e delle ville granducali ordinati dalla Reggenza Lorenese a partire dal 1740 (ASF, Segreteria di Finanze ante 1788, f. 351).

Intorno al 1738, Giuseppe Soresina si occupò della ristrutturazione completa della chiesa di Santa Maria delle Selve a Lastra a Signa, ad eccezione dell’abside e del tozzo campanile.

Nel 1740 redasse il cabreo della Fattoria di Castel Pulci presso Signa, di proprietà della famiglia Riccardi, all’epoca ordinato dal marchese Francesco; si tratta di un’opera particolarmente apprezzabile che può essere annoverata fra la migliore produzione cabreistica settecentesca toscana, con molte ville e case poderali disegnate su fogli spiegazzati “a trompe l’oeil” ed un particolare frontespizio con l’arme di famiglia. In una grande e dettagliata planimetria (“un piccolo capolavoro cartografico”) è raffigurata la vastissima bandita di caccia di Ugnano (nella campagna fiorentina a partire dall’Arno).

Intorno al 1740, il Soresina realizzò un altro lavoro per i Riccardi: due figure relative alla proprietà di Valfonda, l’antico palazzo fiorentino di “Guarfonda”, abitato stabilmente dalla potente famiglia e utilizzato anche per finalità economico-produttive. Le tavole sono inserite in una raccolta dedicata alla suddetta proprietà alla quale lavorarono gli ingegneri Antonio Falleri e Luca Ristorini.

Nel 1759-60 il Soresina eseguì un altro cabreo, quello della Commenda di San Giovanni Battista o del Santo Sepolcro di Firenze, di proprietà dell’Ordine dei Cavalieri di Malta; l’imponente raccolta contiene ben 180 disegni di poderi posti nella campagna fra Firenze, la Val di Pesa e la Val d’Elsa e di possedimenti cittadini (di notevole interesse per la conoscenza di angoli e aspetti cittadini da tempo scomparsi).

Risulta che anche il Soresina si sia impegnato nell’impresa di realizzare una carta generale del Granducato.

Produzione cartografica

Piante di tutti i beni che nel presente stato gode e possiede l’Ill.mo Sig.re March.se Riccardi Nella Fattoria di Castel Pulci fatte nell’anno MDCCXXXX, 1740 (ASF, Archivio Riccardi, f. 819);

Pianta del Giardino, Casino e Poderi di Valfonda di atten.za dell’Ill.mo Sig.re March.e Giuseppe Riccardi, 1740 ca. (ASF, Archivio Riccardi, f. 807);

Cabreo della Commenda di San Giovanni Battista o del Santo Sepolcro di Firenze, 1759-60 (ASF, Conventi Soppressi, 132, n. 159. Malta).

Riferimenti bibliografici e archivistici

Ginori Lisci, 1978, pp. 113, 114, 172, 178, 240, 269 e 283; FalcianiPrunai, Minicucci e Rombai, 1983, pp. 208 e 211; Rombai, 1987, p. 402; ASF, Segreteria di Finanze ante 1788; ASF, Archivio Riccardi; ASF, Conventi Soppressi, 132, n. 159. Malta.

Anna Guarducci

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