Nacque a S. Miniato il 5 agosto 1791. Nel 1827 Gaetano risulta “ammogliato e con due figli: un maschio di 7 anni ed una femmina di anni 3 e mezzo”; risiede a S. Miniato con “il padre settuagenario, la madre, 3 fratelli e 4 sorelle nubili bisognosi della sua assistenza”.
Iniziò a lavorare come geometra secondario del catasto nel 1819 nel territorio di S. Miniato, sotto la direzione di Prospero Badalassi.
Dal 13 maggio 1822 fu mandato come geometra primario nel Compartimento di Siena e vi rimase fino alla fine del 1825: lavorò al catasto di Grosseto, Magliano e Piombino, rettificando pure il catasto di Massa Marittima e di altre comunità maremmane.
Dal 13 dicembre 1825 entrò a far parte della Soprintendenza alla Conservazione del Catasto ed al Corpo degli Ingegneri di Acque e Strade, come ingegnere di quinta classe destinato al Circondario di Castelfiorentino (ASF, Soprintendenza alla Conservazione del Catasto poi Direzione Generale delle Acque e Strade, f. 1342, fasc. 1). Fu poi promosso e lavorò a Pescia dal 28 luglio 1826 al 1832 e a Campiglia nel 1832-33.
Sono datate rispettivamente 1823 (10 agosto) e 1825 (2 maggio) le mappe catastali, firmate dal Becherucci, delle Comunità di Grosseto e di Massa Marittima, in scala 1:1250 (in ASGr, Catasto Toscano. Comunità di Grosseto; Comunità di Massa Marittima, Mappe).
Dal 1833 svolse un intenso servizio come Ingegnere della Camera di Soprintendenza Comunitativa di Pisa, inizialmente impiegato nel Circondario di Pontedera (dal 1° maggio 1833 al 1838) dove, nel 1835, divenne “ingegnere di seconda classe”.
Dal 1838 (20 luglio) venne promosso “Ingegnere di 1° classe” ed operò nel Circondario di Pisa fino al 1847 (31 ottobre), allorché venne trasferito a Livorno dove restò fino al 1860.
Nel periodo in cui operò per conto della Camera di Soprintendenza Comunitativa di Pisa, seguì numerosi progetti sia in campo topografico ed urbanistico-architettonico, sia nel settore della viabilità, realizzando una serie nutrita di disegni, molti dei quali derivano dalle nuove mappe del catasto (tutta la documentazione citata tra il 1833 e il 1860 è in ASP, Camera di Soprintendenza Comunitativa, ff. 518, 574, 578, 622, 639, 675, 678, 724, 781, 787, 832, 1000 e 1090-1091).
Nel 1833 si occupò di un appezzamento palustre nel comprensorio umido di Bientina da allivellare ad un privato, che dovette stimare e rappresentare in pianta; al 1835 risale il disegno di una parte della città di Pontedera, fatto in occasione di alcune trasformazioni urbanistiche, con a seguire nel 1836 la mappa di una parte di Ponsacco; tra il 1837 e il 1840 disegnò alcuni terreni delle comunità di Capannoli e di Pisa da vendere a privati, e altri terreni invece da acquistare da parte della comunità di Cascina; nel 1836, nel 1838 e nel 1845-46, si occupò di viabilità minore, sempre nella provincia pisana, nelle comunità di Lavaiano, di Pontedera, di Cascina, realizzando diversi disegni. Risale al 1837-39 il progetto per il nuovo tribunale di Pisa da insediare nel palazzo della Imperiale e Regia Ruota e per l’ampliamento dell’Accademia di Belle Arti, con diversi disegni del Becherucci ed alcuni dell’ingegnere Corrado Puccionie dell’architetto Alessandro Gherardesca; nel 1839 e nel 1845-47 si occupò del rilievo e della rappresentazione planimetrica di alcuni terzieri della città di Pisa (di S. Francesco e della Cittadella), al fine di progettare nuove soluzioni urbanistiche.
Produzione cartografica
Mappe catastali delle Comunità di Grosseto, 1823, e di Massa Marittima, 1825, in scala 1:1250 (ASGr, Catasto Toscano. Comunità di Grosseto; Comunità di Massa Marittima, Mappe);
Mappa di un appezzamento palustre di Bientina da allivellare ad un privato, 1833; Mappa di una parte della città di Pontedera, 1835; Mappa di una parte di Ponsacco, 1836; Mappa di alcuni terreni delle comunità di Capannoli e di Pisa da vendere a privati o da acquistare da parte della comunità di Cascina, 1837-40; Disegni della viabilità minore delle comunità di Lavaiano, Pontedera e Cascina, 1836-46; Progetto con disegni per il nuovo tribunale di Pisa da insediare nel palazzo della Imperiale e Regia Ruota e per l’ampliamento dell’Accademia di Belle Arti, con Corrado Puccionie Alessandro Gherardesca, 1837-39; Planimetria dei terzieri pisani di S. Francesco e della Cittadella, 1839-47 (ASP, Camera di Soprintendenza Comunitativa, ff. 518, 574, 578, 622, 639, 675, 678, 724, 781, 787, 832, 1000 e 1090-1091).
Riferimenti bibliografici e archivistici
Cresti e Zangheri, 1978, p. 20; Barsanti, Bonelli Conenna e Rombai, 2001, pp. 92 e 99; Caciagli e Castiglia, 2001, pp. 122, 514, 527, 531, 542, 552, 558, 560, 570, 574-578, 588, 593, 607, 661, 699-700 e 702 (ove sono riportate le segnature più dettagliate dei singoli disegni in ASP); ASF, Soprintendenza alla Conservazione del Catasto poi Direzione Generale delle Acque e Strade; ASP, Camera di Soprintendenza Comunitativa; ASGr, Catasto Toscano. Comunità di Grosseto; Comunità di Massa Marittima, Mappe.
Anna Guarducci