Figlio di Niccolaio, Pietro a fine Settecento si firmava come “Agrimensore”, mentre nel 1819 si definiva già “ingegnere”.
Svolse attività come perito ingegnere nelle comunità pisane di S. Giuliano e di Vecchiano e nel 1825 entrò nel Corpo degli Ingegneri di Acque e Strade.
Sia nel 1819 che nel 1833 operò per conto della Magistratura Comunitativa di Bagni di S. Giuliano, che lo incaricò di dirimere una controversia per alcuni terreni di proprietà di un ente religioso amministrati dall’ente pubblico, di cui lo Stassi redasse le planimetrie (in ASP, Camera di Soprintendenza Comunitativa, f. 430).
Produzione cartografica
Pianta di terreni ubicati nella campagna del Pisano, fine del XVIII secolo (ASP, Piante dell’Ufficio Fiumi e Fossi, n. 130).
Riferimenti bibliografici e archivistici
Barsanti, 1987, p. 111; Rombai, 1987, p. 374; Rombai, 1993, p. 44; Caciagli e Castiglia, 2001, pp. 486-487; ASP, Piante dell’Ufficio Fiumi e Fossi; ASP, Camera di Soprintendenza Comunitativa.
Anna Guarducci