Rappresentazione a matita dell’alzato della porzione di ponte sul fiume Fiora, costituita dal pilone centrale e metà arcata sinistra, nel quale compare l’indicazione del muro da costruirsi come rinforzo della volta, e del profilo trasversale del ponte. Da anni le acque del fiume Fiora scorrevano solo attraverso l’arco maggiore, o destro, del ponte, che serviva per la strada provinciale traversa dalla Regia Romana all’Aurelia. La piena avvenuta nella notte fra il 29 ed il 30 settembre 1855, definita nella stessa perizia la più grande a memoria d’uomo, ha asportato l’ammasso dei detriti depositati sotto la luce dell’arco sinistro e scavato il letto del fiume per una certa profondità sotto il fondamento della fiancata sinistra, dirigendo le acque ordinarie anche attraverso quest’arco. Fatto un attento sopralluogo, è risultato che la fiancata sinistra è stata scalzata per oltre 2 braccia di profondità e presenta degli squarci longitudinali e trasversali nella volta e nei muri. Per far fronte agli squarci vengono applicate sei catene di ferro, di cui tre a difesa delle volte e tre a difesa dei muri. Per il resto viene progettata la rifondazione della fiancata sinistra mediante un muro fatto con grossi pezzi di travertino, il rinforzo della volta sinistra attraverso la costruzione di un prisma di muro, indicato nel disegno con le lettere abc, ed infine la riparazione dello scalzamento del pilone di mezzo con una petraia di blocchi di travertino.La data attribuita alla carta è quella riportata nella perizia in cui la carta è inserita.La carta viene attibuita all’ingegnere che ha firmato la perizia.Nel foglio non viene indicata l’unità lineare, ma solo il segmento grafico della scala di rappresentazione. E’ possibile dedurre che la scala sia di braccia 15, facendo riferimento alla c. 21 della filza 48, che è una copia di questa.