Sono raffigurati due pezzi di terra “selvata a castagni con ulivi”, posti al Castello nel territorio di Solaio, che sono tenuti a livello da Giovanni Antonio Cipriani, per un canone annuo di lire 27, su concessione del Magistrato del Bigallo. Il più piccolo presenta una superficie di stara 1 e pertiche 33 ⅓ e confina con le proprietà Galeotti, Prosperi e Sarti; l’altro presenta, invece, una superficie di stara 11 e pertiche 2 ½ e confina con le proprietà Morchi e Guglielmi e con i beni dell’Opera di San Martino e delle RR. MM. di Santa Chiara di Pietrasanta.