Il disegno raffigura un pezzo di terra “lavorativa, ulivata, e gelsata” attraversata da due viottole, concessa ad Antonio Sermolli dall’ospedale di Santa Maria Maggiore di Buggiano. Posto in località “Sondrio”, si estende su una superficie di quartieri 4, scale 24 e pertiche 2 e confina con il livello di Giovan Battista Mazzei, e con i beni dei Padri della Badia di Buggiano, di Baldassarre Orsucci e degli eredi Parisi.