Si tratta di un’accurata rappresentazione policroma della Bandita di Pietra di pertinenza della comunità di Massa Marittima, realizzata da Giovanni Boldrini, ingegnere incaricato di effettuare la misurazione “dell’intiera” bandita e suddividerla in porzioni: I “Poggio Bano” di moggia 16.3.73, II “Santa Gata” di moggia 7.2.44, III “Cavallini” di moggia 2.22.20, IV “Val di Mezzo e Poggio alle Querci” di moggia 38.21.3, V “Poggio del Mulino” di moggia 34.20.96, VI “Piagge del Castello dalla parte del Padule” di moggia 36.15.64, VII “Val Canina e Valle del Casserone” di moggia 32.5.25, VIII “Il Castello” di moggia 35.16.4, IX “Moscatello” di moggia 34.9.37, X “Le Firlete” di moggia 22.0.20, XI “Querciona e Poggio Alto” di moggia 135.21.16, XII “Monte Cucco” di moggia 19.16.50, XIII “Casa Vecchia” 10.9.63, XIV “Piana del Melo” di moggia 4.12.40, XV “Poggio del Fornacino” di moggia 13.21.50, XVI “Mandrie del Palagi” di moggia 17.16.83, XVII “Poggio Crocco” di moggia 13.7.49. XVIII “Mandrie del Periccuoli” di moggia 6.20.60, XIX “Poggio Fiorino” 10.16.85, XX “Donna Morta” di moggia 27.6.10. Oltre a queste, nella pianta vengono riportati, indicandoli a numero (1-16), i terreni “de Particolari” (altare di Sant’Antonio eretto nella Chiesa Plebana di Tatti, Massalica, Malfatti, Commenda d’Elci, Eredi Guidi, Venturi Gallerani, Torti, Monastero di Santa Chiara), alcuni edifici presenti (il Mulinaccio, Casetta di Campo Tondello, Aiola, Mulino di Pietra, Antico e Diruto Castello di Pietra) e inoltre i corsi d’acqua (fiume Bruna, torrente Carsa, Fosso Brunella, fosso Noni, fosso dell’Acqua Buona, gorello del Mulino di Pietra, fosso del Casserone, fosso di val Castagna, fosso della Lecceta, fosso del Saracino, fosso al Vaccaio, fosso delle Cannucce e del Moscatello, fosso Puzzola, fosso delle Firlete, gorello dell’attuale Mulino del Muro, fosso che viene dal campo del Maccari, fosso della Valle al Picchio, fosso del Fornacino, fosso Magneratico, fosso Rigo Torto), le strade (Grossetana, di Gavorrano, di Ravi che va al Mulino di Pietra, della Serra, vecchia di Giuncarico, attuale di Giuncarico, delle Macine, da Massa a Grosseto, della Passonaia, da Campotondello ai tre termini, stradello che va alle tre querce), i termini individuati per effettuare le misurazioni (indicati a lettera) e individuare i confini con i territori di Ravi, Giuncarico, Montemassi, Tatti, la Tenuta di Perolla e le bandite di Monte Pozzali e dell’Accesa.La data attribuita alla carta è quella riportata nella relazione a cui la carta era originariamante allegata.