Nella tavola sono raffigurati i boschi di Verghereto, Montemuro e Vitiano, di pertinenza della fattoria di Lappeggi. Il primo, posto “nel Popolo di S. Piero al Terreno, Potesteria di Figline” confina con i boschi del Gareradesca, del Sacchettini, dell’Innocenti e dei PP. delle Scolopie; mentre il secondo, posto “nel Popolo di S. Michele a Morniana” confina con i beni delle MM. del Bagallo e le proprietà Bagensi, Diacceti, Mutini, Morelli, Miniati e Altuiti. Il terzo infine, posto nel “Popolo di S. Piero a Sanpolo, Potesteria di Greve” confina con i beni Guidetti e con quelli della Compagnia di S. Paolo a Ema. Dalle annotazioni si apprende che mentre i boschi di Verghereto e Vitiano furono acquistati dai Medici nel 1569 dai Ricasoli, quello di Montemuro fu invece acquistato dagli Ufiziali dei Pupilli, tutori e curatori di Leonetto Tornabuoni.