Rappresentazione ad acquerello e china di una porzione dell’edificio carcerario di Scansano interessata dai lavori di modifica. Nel disegno vengono riportate le indicazioni di ciò che deve essere demolito. Con i lavori di modifica proposti dal Giordanengo, al piano terreno si ricavano le stanze per il sergente custode, al quale è affidata in estate la sorveglianza delle carceri, e al primo piano la stanza per il Giudice d’istruzione. La carta è segnata come tav. 1ª. La data attribuita alla carta è quella riportata nel documento in cui questa è inserita. La carta non è firmata ma viene attribuita all’ingegnere che ha firmato il documento. Si veda la c. 43 v, inserto V/I, filza 63 e la carta non numerata contenuta nello stesso inserto, che rappresenta lo spaccato dell’edificio carcerario. Si vedano anche le cc. 15-17, inserto V/I, filza 63.