La carta deriva chiaramente dalla n. 2, abbracciando l’area di confine fra Granducato e Stato della Chiesa dalla Romagna e dall’Adriatico fino all’Orbetellano (facente parte dello Stato dei Presìdi) e il Tirreno. Inquadra anche parte della Romagna e della Valtiberina Toscana, Arezzo, parte della Valdichiana, del Senese orientale e dell’Amiata con la Maremma meridionale di Sorano, Pitigliano, Manciano e Capalbio.
La figura è alquanto schematica: si restituiscono gli insediamenti (abbastanza fitti quelli lungo la Chiana meridionale e tra Pitiglianese e Viterbese), i corsi d’acqua e le strade principali, insieme con la linea di confine fra i due Stati e il bosco lungo il fiume Fiora e viene indicato anche il Lasco della Ferriera di Pescia di Capalbio.