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[Carta del lago di Castiglion delle Pescaia dopo l’intervento di bonifica condotto da Leonardo Ximenes nel 1785]

Datazione: [1785]

Il disegno fa parte di una raccolta di carte, vivacemente colorate, che corredano il progetto dell’ingegnere e geografo perugino Serafino Calindri, del 1784-85, finalizzato allo sfruttamento del lago di Castiglione della Pescaia per la produzione ittica d’acqua dolce, mediante tutta una articolata serie di sistemazioni idrauliche, idea che però non ebbe fortuna. In questa prima tavola si tenta di ricostruire la storia degli interventi attuati nell’area umida nei tempi medicei (secoli XVI-XVII), basandosi, come si specifica in legenda, su documenti sia cartografici che scritti (in particolare un “cartone” di mappe reperito in loco e una serie di “carte topografiche le meno cattive”, fra cui quella dello Ximenes incisa dal Canocchi), sottolineando anche però che la carta non è stata realizzata in Maremma ma a Firenze, come prodotto a tavolino. Si cerca di porre in evidenza le variazioni della morfologia costiera nel corso del tempo, utilizzando il tratteggio per i diversi livelli. Si forniscono molte indicazioni relative alle “antichità”: ad esempio la costiera Via Aurelia poi Emilia già guasta e non più frequentata che attraversava – si dice – una Macchia bassa di mirti ed arbusti a tempi di Rutilio Namaziano; i due ponti, quello di Castiglione definito Ponte romano affatto distrutto e quello sull’Ombrone presso la Trappola detto Ponte romano diruto; a nord-ovest del castello di Castiglione l’eremo di S. Guglielmo definito Stabulum Rhodis ora S. Guglielmo; l’Abbadia e Castello del Fango ora la Badiola; il Luogo delle antiche saline di Grosseto; i Bagni di Roselle messi in evidenza da una grande struttura con le vasche rappresentata planimetricamente ed altri generici Bagni in prossimità del Lago del Calvello; vi sono poi diverse costruzioni sulle sponde del lago denominate, a partire da Castiglione: Portilione ora Pozzignone (oggi Pozzignoni), Castellina forse anco ora Villa Magna, La Torre, il Porto a Colle sul lago, in prossimità di quattro casette, S. Pancrazio, Petrusola, La Rugginosa, Marrucheto. Molte le indicazioni anche per l’uso del suolo: ad esempio, subito a nord di Castiglione si evidenziano delle vigne fra le quali spicca la vigna murata costruita dal granduca Ferdinando I tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600.

Archivio:

Biblioteca Moreniana di Firenze

Fondo:

Palagi

Raccolta:

Palagi Mappe 8

Autori:

Dimensioni:

Larghezza 980 mm, altezza 613 mm
:

Orientamento:

est nord-est in alto

Scala grafica:

pertiche 2000 di braccia sei l’una a panno fiorentine

Unità di misura:

pertica fiorentina di braccia 6
Imago Tusciae
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