Il disegno – redatto con le modalità delle celebri Piante di Popoli e Strade, create dai tecnici dei Capitani di Parte Guelfa negli anni ’80 – raffigura l’area che va dalla Torre di Fibbiana fino a Montelupo e Capraia nel Valdarno di Sotto fiorentino-empolese. Sono riportati con precisione in prospettiva gli insediamenti (anche i minori come il mulino di Montelupo sulla Pesa e la vicina osteria), i corsi d’acqua (Arno, Pesa, rio di Legnana, rio di Rifonti, rio delle Mezane, rio di Val di Botte) e la rete stradale, con l’indicazione di nuovi tratti che devono essere eseguiti e le proprietà interessate dai lavori. Si notano, inoltre, i beni della Chiesa di Sammontana, Citerna, Fibbiana con i prati e l’orto, la villa medicea dell’Ambrogiana, l’area di Arno Vecchio.
Per quanto riguarda la viabilità, un’annotazione in basso a destra spiega che: il tratto di strada da farsi per andare al Poggio dell’Ambrogiana sarà lungo braccia 2664 e larga braccia 20, occupando 34 stiora di terra circa; la strada da farsi dal Poggio alle Prata di Cortenuova sarà lunga braccia 1512 e larga braccia 20, occupando 19 stiora circa di terreno; la strada da Poggio a Sammontana sarà lunga braccia 2094 e larga braccia 20, occupando 26 stiora circa di terreno; la strada da farsi a Poggio a S. Michele a Legnana sarà lunga braccia 1170 e larga braccia 20, occupando 15 stiora di terreno circa. L’annotazione avverte, inoltre, che le misure sono in braccia a panno e poi “ridutte in quadro a misura di terra” e che la scala del “braccio piccolo” è fatta a canne di braccia 6 l’una, “tale che tutta la lunghezza della scala contiene canne 100 di braccia 6 per canna che sono braccia 600 a panno”.