La carta rappresenta un bel prodotto costruito con metodo scientifico (con calcolo delle coordinate geografiche), ancorché ancora lontano dal poter essere considerato geometrico: le imprecisioni si notano specialmente nel senso dello sviluppo in longitudine. Da tale corografia originale, approntata dal cartografo statale De Baillou, due anni dopo venne ricavata la carta a stampa ufficiale del Regno di Etruria, edita dal deposito militare di Milano e incisa dai fratelli Bordiga.
La figura evidenzia contenuti topografici aggiornati riguardo agli insediamenti (comprese le strutture di importanza militare), alle strade e alle poste, all’idrografia, al reticolo amministrativo esterno ed interno. Riporta un ricco patrimonio di nomi regionali e – in alto a destra – un elenco di montagne appenniniche senza però i relativi valori altitudinali.