Su una base schematica della Toscana, che pare assai vicina alle carte giurisdizionali di Ferdinando Morozzi del 1751-1758, si localizzano tutte le fattorie dello Scrittoio e i principali mulini granducali. L’assenza delle due tenute di Bellavista e delle Case (alienate nella seconda metà del Seicento) e, soprattutto, di quella di Cecina, temporaneamente ceduta ai Ginori dal 1737 al 1750, consentono di datare la carta a quest’ultimo periodo.