Si tratta di una delle 6 tavole (Territorio viareggino) che compongono la grande topografia della Toscana nord-occidentale, che avrebbe dovuto essere estesa all’intero Granducato ma rimase interrotta dalla caduta del granduca Leopoldo II nell’aprile 1859. Compare la legenda con i “Segni convenzionali”: rocce (marrone); montagne alte (verde scuro); montagne medie boschive (verde chiaro); colline con vigneti (marrone chiaro); boschi e prati (verde chiarissimo); aree palustri (azzurro); campi coltivati con viti (rosso); campi a seminativi (giallo). Con caratteri di grandezza diversa sono indicate le città capoluogo, secondarie, comuni, le parrocchie, i gruppi di case; con linee diverse sono invece tratteggiate le strade ferrate, le vie regie, comunali rotabili, rotabili secondarie, someggiabili, i sentieri, gli argini e i ponti. Il titolo “Su questa tavola il titolo: Rilievo Topografico eseguito d’ordine di S.A.I.R. Leopoldo II Principe Imperiale d’Austria, Principe Reale di Ungheria e di Boemia, Arciduca d’Austria, Granduca di Toscana dal suo ossequiosissimo servo e suddito Celeste Mirandoli tenete colonnello dello Stato Maggiore Generale 1857” si trova sul foglio 2.