La mappa – che porta in alto a sinistra l’annotazione sul bollo fatta da L. Lapi in Arezzo il 10 maggio 1813, per cui si veda Vicariato 1076 bis – raffigura il tratto dell’Arno circondato ad ovest dai terreni di proprietà di Francesco Fani e ad est di Soldano Soldani (poderi di Rovizzano e Mormoreto) e di Marco Goretti (podere del Ponte), con l’area dell’antico Porto detto della Badia, già dell’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze, ed oggi dei P.P eremiti di Camaldoli, confinato nell’interno dalla strada da Pratovecchio a Poppi con il ponte della Badia sul Fiumicello che confluisce nell’Arno proprio in quel luogo. A penna, il progetto di raddrizzamento del fiume, con le relative annotazioni riguardanti anche le difese (pennelli e gabbioni) realizzate privatamente e individualmente dai singoli proprietari, spesso con danneggiamento degli interessi degli altri proprietari frontisti a causa dei cambiamenti degli equilibri idraulici verificatisi in seguito alla realizzazione di tali manufatti. Si veda anche Vicariato 1076 bis A.