Il disegno, piuttosto rozzo e privo di scala – redatto con le modalità delle celebri Piante di Popoli e Strade, create dai tecnici dei Capitani di Parte Guelfa negli anni ’80 –, raffigura l’area compresa fra il fiume Arno ed il fiume Bisenzio, con l’indicazione dei diversi centri abitati, che sono raffigurati simbolicamente in prospettiva (Quaracchi, La Sata, Brozzi, San Donnino, San Moro, San Piero a Ponti, San Cresci, Macone, Campi Bisenzio, Colle a Signa), della rete stradale e in particolare dei diversi lavori che devono essere eseguiti alla rete idrografica. Si tratta della deviazione del fosso dell’Osmannoro e della realizzazione di un altro fosso, a partire dalla “galea” di Campi Bisenzio fino al cantone di Bocca di Bisenzio, sfruttando la via mulattiera e la via del piano di Signa. Le ricche annotazioni forniscono le spiegazioni tecniche per la realizzazione dei lavori.