La presente carta raffigura un castagneto (con 72 piante) di forma irregolare attraversato dalla strada che va alla dogana, in località detta il Taglia. Confina con i possedimenti di Giuseppe Bulgarini, con quelli di Andrea Stolzi, con quelli di Pietro Furzi, con quelli di Domenico Benci, con quelli di Giovanni Sachi, con quelli di Filippo Tricha e con quelli di Antonio Borsetti. E’ presente la raffigurazione di un edificio, probabilmente un seccatoio per le castagne, all’interno di quello che sembra essere un bosco, forse di castagni che circonda l’appezzamento. L’appezzamento è descritto alla carta precedente, 123v.