La presente carta raffigura un castagneto di forma irregolare, in località Sant’Angelo, lasciato al convento dal “Maestro Giovanni Mascalzi”. Confina con i possedimenti di Bernardino Cheli, con quelli di Antonio Norli, con quelli di Francesca Ricci, con quelli di Giovan Camillo Niccolai e con quelli di Giovan Battista di Bastiano.