A tutela di quanto realizzato con i primi lavori di bonifica, il 16 novembre 1832 viene approvato il “Regolamento per l’Amministrazione dei principali Corsi d’Acqua della Pianura Maremmana” al quale vengono sottoposti i corsi d’acqua delle pianure di Giuncarico, Montepescali e Buriano. In base a questo regolamento i corsi d’acqua sono a carico delle rispettive “Masse di Interessati”. Per questo vengono divisi in circondari o “Società d’Interessati”, in conformità con i Cartoni di Imposizione approvati dai tribunali vicariali di Grosseto e di Castiglione della Pescaia: circondario a sinistra e circondario a destra del fiume Bruna e circondario a sinistra e circondario a destra del torrente Sovata. Ciascuna Imposizione viene rappresentata da un Deputato eletto fra gli Interessati.Con un successivo atto governativo, il 21 ottobre 1833 vengono sottoposti allo stesso regolamento i corsi d’acqua delle pianure di Gavorrano e Scarlino, i quali vengono suddivisi in due circondari in conformità dei Cartoni di Imposizione approvati dal Tribunale di Gavorrano. Il primo circondario comprende il fiume Pecora (nel tratto riordinato dalla Commissione del Bonificamento), mentre il secondo comprende il fosso Allacciante di Scarlino, i fossi Vetricella, Alioppa, San Giovanni, Buffone, Cerretella, Rigiolato, Anguillara, Sargente, Fontino e Carpiano.Sulla base delle mappe catastali, viene realizzato anche un atlante delle mappe che compongono i vari Circondari, ossia un atlante che raccoglie i vari cartoni d’imposizione. Viene inoltre realizzato un atlante di lucidi nel quale vengono rappresentati, in maniera molto più sommaria rispetto agli altri atlanti, i territori che compongono i vari circondari.Il disegno, estratto dal catasto, mostra il territorio del Circondario di Imposizione a destra e a sinistra del fiume Pecora compreso nella sezione C della Comunità di Gavorrano. Si riportano il fiume Pecora, il fiume morto della Pecora, la suddivisione in particelle catastali, il Diaccio Faldini. La linea rossa indica il limite fra i fogli catastali. Vengono inoltre segnalati i limiti con i lucidi primo e terzo. La mappa è estratta dal foglio primo della sezione C del Puntone, Padule e Piano. La data viene attribuita tenendo presente quella della notificazione con cui anche questi corsi d’acqua vengono sottoposti al Regolamento.La scala è di braccia quadre per le aree e metrica per le distanze. La scala è nella proporzione di 1:5000.