La veduta semiprospettica, estratta “dall’originale esistente nell’Archivio ferrato del Magistrato dell’Ill.mi SS.ri Nove Conservatori”, risalente all’agosto 1671, come è possibile ricavare dal cartiglio, si riferisce all’area feudale perimetrata accuratamente con la successione di numerosi termini: oltre ai corsi d’acqua, si raffigurano con prospettini le sedi umane (comprese le case isolate) e le poche strade maggiori (via Volterrana e via che va a Firenze). Da notare il Botro dei Lagoni (affluente del fiume Pavone), lungo il cui corso si trovano vari laghetti di mefitiche esalazioni geotermiche. Numerazione antica: 209.