La pianta, mancante della parte inferiore corrispondente alla c. 57, raffigura il fiume Ania, che separa il territorio di Barga da quello di Coreglia, nel tratto compreso fra la pescaia nei pressi del mulino del Guidi ed il ponte. In rosso è indicata la linea divisoria concordata fra le parti. Sono riportati poi i lavori (gabbioni, muricce, etc.), le peschiere ed i vari opifici dislocati lungo il corso del fiume. In territorio barghigiano, oltre al mulino del Guidi già nominato, si segnalano il mulino di Pieraciotto, un secondo mulino appartenente al Guidi e “l’edifizio” del Giannelli. In territorio lucchese si segnalano invece: il mulino vecchio ed il mulino nuovo “batticanapa” con la gora ed il canale di rifiuto che attraversano il bosco di ontani, e infine le vestigia di un mulino demolito. In alto a destra sono disegnati il profilo longitudinale e la sezione trasversale dell’Ania nei pressi del ponte. La scala per i due disegni è di braccia 20 (= 90 mm). La scala per la pianta, riportata nella parte mancante, è invece di canne 100 di braccia 4 (= 192 mm). Il documento è conservato all’interno del cannone 6.