Il disegno fa parte di una raccolta di carte, vivacemente colorate, che corredano il progetto dell’ingegnere e geografo perugino Serafino Calindri, del 1784-85, finalizzato allo sfruttamento del lago di Castiglione della Pescaia per la produzione ittica d’acqua dolce, mediante tutta una articolata serie di sistemazioni idrauliche, idea che però non ebbe fortuna. In questa tavola (IV) appare il Lago di Castiglione in maggiore dettaglio, con una puntuale annotazione in cui si elencano e si spiegano i lavori fatti nel comprensorio sotto cinque granduchi di Casa Medici, da Cosimo I a Cosimo III. La tavola raffigura l’idrografia (corsi d’acqua e canali), i centri di Grosseto, Castiglione e Buriano, con le vecchie saline del Querciolo e della Trappola e con gli edifici della Badiola e della Trappola. In alto compare un profilo di livellazione del padule.