La presente pianta raffigura l’area di confine fra la Città di Borgo S. Sepolcro e Citerna. Viene indicatala linea attuale di confine (evidenziata sia in rosso che in giallo rispettivamente per la parte granducale e pontificia), che segue in parte il fosso di confine che va verso il Molino di Spino ed in parte il fosso del Vaiano, proseguendo poi fino al punto L in prossimità della “strada del Trebbio che va a Borgo S. Sepolcro”. Sono inoltre indicate: le grotte del Vaiano lasciate dal Tevere nel 1573, anno in cui ne fu operata una variazione di andamento (B); le terre dove passava il fiume fino al 1573 (C e D), che furono poi bonificate dai Possessori dei Benefizi di Marzano e S. Fista; ed infine il fossetto con alberi (EFG) che dimostra l’alterazione di confine fatta, come si apprende dal titolo, da un lavoratore dello Stato Pontificio. Risulta particolarmente accurata la rappresentazione del paesaggio agrario costituito da terreni lavorativi (nudi e arborati) e da terreni prativi, che si estendono in particolare lungo il corso del fiume. Il documento è conservato all’interno del cannone 6 insieme alla c. 12b.