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Dimostrazione del presente andamento del Fiume Serchio e degl’attentati fatti nel Ramo maggiore nella corrente Estate dell’Anno 1742

Datazione: 1742

La pianta raffigura il corso del fiume Serchio che separa il territorio di Barga dal territorio lucchese (e in parte da quello modenese), nel tratto compreso fra il rio di Trepignano e la confluenza del fiume Ania. La rappresentazione piuttosto accurata mette in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreni in parte lavorativi ed in parte prativi e macchiosi) nei piani di Ribbiano, Mologno, Isola, Catarozzo, Fornaci e Pedona, i lavori (steccaie, etc…) realizzati lungo il fiume, gli “attentati” fatti al ramo maggiore, i corsi d’acqua affluenti (torrente Corsonna, rio di Nebbiana, rio di Vicinale, torrente Loppora) e la dislocazione degli insediamenti (come l’arsenale de’ Remi di S.A.R., le numerose case sparse in parte segnalate con i nomi dei proprietari, i mulini). Sono indicati anche la chiesa di S. Lucia e gli abitati di Barca e Bolognana. Quest’ultimo si trova in quella parte di territorio per il quale lo stato di Lucca “paga ogni anno a Barga per il lodo di Pio V del 1570”. L’annotazione riportata nel cartiglio in basso a destra spiega che la pianta è stata disegnata in buona parte “a occhio” senza aver potuto osservare “le proporzioni” dei luoghi, data la “strettezza del tempo” e “la segretezza” con cui è stata realizzata. Il documento è conservato all’interno del cannone 12.

Archivio:

Archivio di Stato di Firenze

Fondo:

Piante antiche dei confini

Raccolta:

Casella V

Autori:

Dimensioni:

Larghezza 1.145 mm, altezza 434 mm
:

Orientamento:

nord-est in alto

Scala grafica:

assente

Unità di misura:

assente
Imago Tusciae
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