La presente pianta raffigura l’area di confine fra la Città di Borgo S. Sepolcro e Citerna. Come per la c. 12a, viene indicata la linea di confine fra il Granducato e lo Stato Pontificio evidenziandola rispettivamente in rosso ed in giallo. Questa segue il fosso di confine che va verso il Vaiano, poi un breve tratto della strada che va a S. Sepolcro, la strada che va a S. Marino e a Borgo S. Sepolcro e infine la strada pubblica che da Anghiari va a città di Castello con il fosso della Caviera (B) “che principia, e finisce nello Stato di S.A.R.” e delimita da un lato i terreni del Monastero di S. Caterina e dei sigg. Guelfi ed Alberti. Lungo il fosso viene indicata una striscia di alberi che, da quanto si apprende dalle annotazioni, sono stati piantati dai Citernesi. Viene indicato anche il Mulino di Spino con la gora che attraversa l’intera area rappresentata, lungo la quale al passo della strada che va a S. Marino e Borgo S. Sepolcro si segnala il ponte H “dove fu consegnato un Bandito”. Accurata risulta la rappresentazione del paesaggio agrario costituito da terreni lavorativi (nudi e arborati) e prativi, reso con l’uso di sfumo di colore e simboli. Il documento è conservato all’interno del cannone 6 insieme alla c. 12a.