Il campo raffigurato corrisponde all’incirca a quello della carta n. 49 dello stesso fondo, sempre nell’area di Barbaregina o Barbaricina, ma con qualche terreno in più sulla sinistra del fiume. La situazione patrimoniale disegnata in pianta sta a testimoniare che l’Ufficio dei Fossi non ha ancora alienato i suoi beni in mano a un gran numero di possidenti, semplici usufruttuari. Nelle “annotazioni” sono segnati ben 61 appezzamenti di terreno con nome dei possessori e loro sfruttamento agricolo (superficie complessiva di stiora 1.089) in gran parte allivellati dall’Ufficio dei Fossi di Pisa. In questo grande frazionamento fondiario, i possessori di maggiori superfici (di solito segnati a colori tratteggiati diversi con indicazioni a simbolo di piante lungo i confini) risultano i fratelli Pietro e Francesco Renuccini e il cav. Pietro Cosi del Voglia. Il progetto si completa con le carte nn. 42, 47 e 49 dello stesso fondo.