La mappa rappresenta una copia di un’iscrizione antica relativa alla zona del Lago di Sesto. La descrizione cartografica si concentra sull’andamento delle coste del lago e gli autori mostrano grande cura nelle annotazioni toponomastiche, preoccupandosi di indicare come gli stessi luoghi siano conosciuti tramite due diversi toponimi, uno usato dai lucchesi e l’altro dai bientinesi. Si può trovare in questa minuziosa attenzione, il segno della controversia che oppose già dal 1542 lucchesi e bientinesi per la giurisdizione sul lago. Pietro Lena, uno degli estensori della mappa, ha lasciato ulteriore testimonianza del suo specifico interesse per il lago anche in uno scritto conservato nell’Archivio Arnolfini. Lo stesso autore sarà chiamato dallo Stato di Lucca a progettare la nuova fossa Serezza.
[Cfr S. Bongi, Archivio di Stato di Lucca, Inventario a stampa, Vol. 1]