La tavola raffigura in bell’alzato il Palazzo Del Nero con il suo prato e le case circostanti e in prospetto la palificata con muro da ricostruire sull’Arno, essendo rovinata (come si vede nell’alzato), con indicazione della spesa. Il cosiddetto Prato Del Nero era lo spazio antistante al Palazzo omonimo, poi Torrigiani, sul lungarno che ha preso appunto il nome dall’ultimo proprietario. In realtà il Prato era un giardino con orti digradanti che arrivava a lambire il fiume, del quale oggi rimane solo un piccolo giardino dietro le cancellate del palazzo.