Mappa ben delineata e di ottima capacità espressiva. Da notare: in rosso il “Ponte del Rosaio”. La legenda alfabetica è spiegata nel documento di riferimento. Il disegno concerne la ristrutturazione della strada comunale che da “Fonteblanda” (Fontebranda – Siena) passando per il “Ponte del Rosaio” (o Rosajo) conduceva in “Pescaja” ((Pescaia – Siena). Secondo il Magistrato dei Quattro Conservatori le spese per il lavori di “risarcimento” dovevano essere ripartite tra i “Comunisti” (abitanti del comune) della zona. Quest’ultimi erano contrari a questa decisione in quanto le pessime condizioni della via erano dovute ad “una steccaja fatto attraverso il fiume Tressa, adiacente alla medesima strada per servizio del Mulino dei Reverendi Padri di S. Domenico”. Per risolvere il contenzioso tra i Padri di San Domenico ed i “Comunisti”, ciascuna delle parti interessate aveva eletto un proprio perito. Florenzio Razzi rappresentava i “Comunisti” mentre l’abate Giovanni Cosimo Landucci il Convento di San Domenico. A tale proposito venne eseguita un’ispezione al luogo oggetto della controversia a cui presero parte, oltre ai due sopradetti ingegneri, anche il sottoprovveditore del Magistrato, Giuseppe Buoninsegni. Il titolo si trova entro un cartiglio. La freccia indica la direzione della corrente del fiume. Sulla stessa questione si veda ASS, Quattro Conservatori 2008, ins. 43, s.n. A. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 2008, ins. 43 <