La pianta risulta ben delineata e particolarmente attenta alle peculiarità dell’area raffigurata. L’oggetto della rappresentazione è una strada controversa. La mappa è corredata da una dettagliata legenda alfabetica (“Descrizione”, A – H) in basso a sinistra. Nelle adiacenze della mura “castellane” di Siena, (“Mura della Città”, lettera A) si trovava una “strada per comodo non solo dei Poderi, e Terreni adiacenti, ma ancora per servizio, e commodo pubblico” la quale era stata per qualche tempo “occupata, e lavorata” da Gaetano Cambij “fittuario” del podere del “Poggio delle Sette Sale” e di una parte delle “Carbonaie”, “adiacenti alla Strada medesima” (“Carbonaje tenute dal Cambi per la Mensa”, lettera B). Ciò non solo aveva arrestato il passo dei viandanti ma con il passar del tempo aveva “ridotta macchiosa, ed impraticabile ” la via di comunicazione. Il nobile Flaminio del Taia, uno dei maggiori possidenti della zona, desiderava che venisse “rimosso ogni impedimento” al fine di ripristinarne il transito. Per risolvere la questione venne interpellato il capomaestro Giuseppe Minacci, il cui compito fu quello di rintracciare l’antico percorso andato in disuso. Recatosi sul posto il capomaestro poté stabilire che la strada dovesse passare nel punto indicato nella pianta dell’ingegner Razzi, con la lettera “C” (“Strada disegnata dal Signor Minacci”).