Si tratta della pianta della fattoria granducale di Montevettolini realizzata nel 1647 (tre anni prima che questa sia ceduta al marchese Bartolommei) dagli agrimensori Albertino Casella, Vincenzo d’Agnello Briganti e Gherardo del Duca. In alto, fuori scala viene raffigurata la veduta del palazzo di Monte Vetturino, che mette in evidenza i caratteri compositivi del complesso. La fattoria si estende nei territori delle comunità di Montecatini, Monsummano e Montevettolini e confina ad ovest con la fattoria di Bellavista (e con quella del Terzo non ancora costituita), a nord con la via del Fossetto e ad est con la “Via che divide la Fattoria di Monte Vetturino dalla Fattoria di Castel Martini”. L’area come possiamo vedere, è attraversata perpendicolarmente da vari corsi d’acqua, quali il Borra, il Nievole, il letto vecchio della Nievole, i rii di Montevettolini e della Civettaia. I terreni sono frazionati in sessantanove prese allungate verso il padule, delle quali si riportano le misure di superficie ed i nomi dei lavoratori. Misurano coltre 203.2.53 a Monte Vetturino, coltre 901.1.67 a Monsummano, coltre 1209.3.53 a Montecatini, e quindi in tutto pertiche 556.538. Da notare che si nominano e si raffigurano prospetticamente le otto case coloniche poderali (tutte con colombaia), la Casa Grande per uso della fattoria e numerose capanne. In alto infine, viene raffigurata, fuori scala, la veduta del palazzo di Monte Vetturino.