Nel foglio sono riportati, con accurati disegni realizzati ad acquerello e china, la pianta e l’alzato della galleria da costruirsi per la nuova allacciatura della sorgente della Carbonaja. A causa della scarsità di acqua che si verifica durante la stagione estiva alla fonte di Castiglione della Pescaia, su richiesta della popolazione si propone l’esecuzione dei lavori necessari ad allacciare una nuova sorgente. Da alcuni accurati sopralluoghi emerge che la nuova sorgente è frutto dello scolo dei terreni circostanti. Poiché questo non poteva assicurare una definitiva risoluzione del problema, viene ordinata una perizia presso la vecchia sorgente detta “delle Carbonaje”, dalla quale risulta evidente che il vero problema consiste in un’allacciatura difettosa e ad una conseguente dispersione di acque. Il Mei ritiene che con un’allacciatura regolare si possa raggiungere un volume di acque pari a quello elargito prima della dispersione. La nuova allacciatura prevede una galleria con arco a tutto sesto. Si prevede inoltre che dalla galleria parta un condotto fatto a cassetta di mattoni, che giunga fino all’attuale pozzetto depuratorio. Del condotto viene riportata sul foglio la sezione lungo linea AB indicata nel disegno dell’alzato. La data attribuita alla carta è quella riportata nella perizia a cui la carta è allegata. La carta viene attribuita all’ingegnere che ha firmato la perizia. Scala di braccia 10 (= 59 mm) per la pianta e il taglio della galleria. Scala di braccia 1 (= 24 mm) per la sezione del condotto. La carta non è numerata ed è contenuta all’interno di un inserto non numerato con titolo “Fonte pubblica di Castiglion della Pescaia. Nuova allacciatura della sorgente detta della Carbonaja della quale si smarriscono le acque”. In relazione a questo affare si veda anche la c. 10, inserto LIV, filza 55. Si tratta di una carta simile a questa, allegata ad un documento datato 31 luglio 1843, che risulta identico a quello in cui questa carta è inserita.