Si tratta di una delle 2 sezioni che compongono la mappa (indicata come Tavola I, misura complessiva 850 x 2112 mm) che rappresenta il progetto del ponte e acquedotto tra la città lagunare e il Casale Terrarossa sulla costa dell’Argentario che fronteggia il centro abitato (costruito poi negli anni ’40 dello stesso secolo). Si noti la strada che porta al convento dei frati Passionisti dove sono ubicate delle sorgenti. In parallelo, ma più a nord-ovest, è raffigurato un acquedotto esistente che porta l’acqua sempre dal convento al piano di Terrarossa, ove compare l’omonimo casale. Nella laguna sono ancora presenti 8 mulini a vento. Il territorio dell’Argentario è rappresentato ancora nella tipica forma della cartografia della seconda metà del Settecento, con l’uso del suolo acquerellato in modi diversi a seconda della presenza del bosco, del seminativo nudo e delle vigne. La città è raffigurata nella sua conformazione murata e con tutte le sue fortificazioni ancora attive; le strutture più importanti richiamate in legenda mediante 22 numeri. La carta è danneggiata (manca un angolo) e attribuibile al Pruker, che firma le Tavole II e III che completano il progetto (nello stesso fondo al n. 590).