La pianta – disegnata per conto del Magistrato di Sanità durante la più grave epidemia malarica della Valdinievole e destinata ad essere incisa per corredare il trattato di P. Nenci del 1760 – coglie efficacemente il degrado del lago-padule, attraverso una rappresentazione simbolica che fa risaltare l’intrigo della vegetazione del medesimo. Attorno al lago le sette fattorie (Ponte a Cappiano, Altopascio, Bellavista, Terzo, Montevettolini, Castelmartini e Stabbia) presentano ancora i recinti di colmata (con il Vincio, Pescia e Pescia Vecchia, Nievole, Nievole Vecchia e Salsero, rio di Cecina, rio Castellano e rio di Cerbamaggio) e corsi d’acqua che spagliano liberamente nella zona umida. Da notare che il fiume Nievole è riportato (così come richiesto nel 1735 dai Bartolommei) nel letto vecchio o Nievolaccia e quindi quello che nel 1735 era denominato letto nuovo ora ha mutato la sua denominazione in letto vecchio.
La rappresentazione mette in evidenza anche la rete viaria e quella insediativa con i borghi di Altopascio, Montecarlo, Ponte Buggianese, Chiesina al Ponte Uzzanese, Borgo a Buggiano, Pieve a Nievole, Montecatini, Monsummano Basso, Monsummano Alto, Serravalle, Montevettolini e Fucecchio. Sono infine indicate le boscaglie di Brugnana e Chiusi.
Cfr. G. C. Romby e L. Rombai (a cura di), “Monsummano e la Valdinievole nel XVII secolo: terre, paduli, ville, borghi”, Ospedaletto, Pacini editore, 1993, p. 197.